1,82 AL TERZO TENTATIVO RISORGE E VOLA A 1,89
Ci ha fatto soffrire, ma alla fine ci ha regalato la seconda medaglia di questa XII edizione dei Campionati mondiali juniores. Grazie Elena, a 1,82, una misura facile per te, abbiamo avuto dei dubbi. Sembrava una gara stregata, preceduta dalla sfortunata uscita di Chiara ed invece al terzo tentativo ce l’hai fatta e ti sei rimessa in gioco. Perfetta a 1,86, misura che vedeva la belga Hanne Van Hessche farsi scivolare sul collo la medaglia d’oro. La svolta alla gara la dava la lituana Airine Palsyte che dopo due nulli si lasciava l’ultimo salto ad 1,89. A questo punto la situazione vede 1° la Van Hessche, 2° la Vallortigara 3° la Vucotic. Ma a 1,89 sia assegnano le medaglie visto che la Vucotic ,portacolori del Montenegro, che a 1,86 era passata alla seconda, salta immediatamente l’1.89, stessa musica per la Plastil che inventa il salto della vita, nuovo primato personale (1,81 il precedente) e se la gara dovesse finire qui Elena è fuori dal podio. Quello che non manca comunque all’azzurra è il carattere così alla seconda prova supera bene l’1,89 e ad uscire dal podio tocca alla belga . La Vucotic fisico che ricorda molto la campionessa mondiale ed olimpica, la croata Vlasic, è destinata ad avere un grande futuro nella specialità. Sfortunata Chiara Vitobello che per un problema ad un piede ha fallito i tre tentativi a 1,78. Era toccato a Francois Marzetta iniziare positivamente la giornata con un eccellente sesto posto, dopo una replica del testa a testa delle qualificazioni, con il francese Tanguy Peiot, oggi si è presa la rivincita che conta, risultando il primo dgeli europei ,visto che lo spagnolo è marocchino naturalizzato. Nel triplo Andrea Chiari ci fa soffrire ad inizio gara con due nulli e poi un salto in tranquillità , ancora un nullo e poi la zampata che lo catapulta al quinto posto assoluto quando manca un salto e per Andrea tutto e possibile ,ma non questa volta anche se aumenta il rammarico visto che per centrare la medaglia basta 16,23. Con questa ultima giornata si chiude un mondiale di grande livello, organizzato in maniera impeccabile dalla piccola Moncton che ha dato una lezione al mondo di come è possibile organizzare. Per quanto riguarda gli italiani, ieri nel tirare il primo consuntivo senza contare i risultati dei quattro finalisti, mi ero permesso di giudicare la spedizione da sette, oggi mi sembra doveroso alzare il voto ad un 8-, ringraziando tutti i protagonisti di questa splendida "avventura", naturalmente mi riferisco a me. Una citazione di merito è d'obbligo comunque per i medagliati e i finalisti a cominciare da Claudio Stecchi argento nell’asta, ad Elena Vallortigara, terza nell’alto, ad Antonella Palmisano e Andrea Chiari quinti rispettivamente nella marcia e nel triplo, a Francois Marzetta sesto nelle siepi, a Giulia Martinelli ed Elisa Magni settime rispettivamente nei 3000 siepi e nel martello.Nella classifica a punti ,stilata sui piazzzamenti conseguiti entrando nei primi 8 , l'Italìa è 17° dopo Stati Uniti , Kenia, Germania, Russia, Gran Bretagna, Cina, Etiopia, Jamaica, Cuba, Francia, Olanda, Canada, Australia, Romania e Nigeria con punti 28 punti. Nel medaglie semplice: oro, argento e bronzo al primo posto il Kenia 15 medaglie di cui 7 oro, 2° Stati Uniti 15 medaglie di cui 6 d'oro, 3° Russia, Cuba, Etiopia, Grtan Bretagna Francia, Giappone, Jamaica, Romania, Bielorsussia, Lituania, Norvegia, Olanda, Qatar, Sud Africa, Svezi, Trinidad, Bahamas, Brasile, Grenada, Montenegro, Nuova Zelanda, Cina Nigeria, Ungheria ,Italia (29).
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