FIDUCIA PER LE PRESTAZIONI DI MARZETTA ED ALBERTAZZI
Chiara Vitobello ed Elena Vallortigara superano con facilità le qualificazioni nell’alto femminile Cinque salti puliti di Chiara, quattro per Elena, per arrivare agli 1,81 misura superata solo da dieci delle atlete in gara. In finale le due saltatrici azzurre dovranno vedersela con l’olandese Norman, la lituana Palsyte, la belga Van Hessche, la statunitense Willms, la polacca Kwasniewska, la neozelandese Lamb,la moldava Vukovic,la svedese Dronfield. Vanno in finale con 1,78 la francese Paul e l’austriaca Lamb. Sulla base degli accrediti le nostra atlete hanno le carte in regola per poter recitare il ruolo delle protagoniste anche nella finale in programma il 25 luglio ultimo giorno di gare. Nei 3000 siepi Francois Marzetta passa il turno come primo dei recuperati con 8.51.43,mentre Giuseppe Gerratana per entrare avrebbe dovuto ripetere il personale di 8.53.25 ,ma nonostante una buona chiusura , Giuseppe oggi non era nella migliore condizione. Per Marzetta,adesso, l’obiettivo è quello di essere il primo degli europei. Nel disco Eduardo Albertazzi con 58,36 si prenota per rinnovare la tradizione che l’Italia vanta nella specialità dai tempi di Consolini e Tosi . La disavventura di Novi Sad è cancellata, un risultato adeguato alla potenzialità di questo giovanottone strappato alla pallacanestro e il riconoscimento più bello che Eduardo potrebbe fare al suo tecnico,Armando De Vincentiis. Una beffa l’esclusione d Giulia Viola dalla finale dei 1500. Inserita nella terza serie, ha il coraggio di seguire le battistrada su ritmi proibitivi. 64 ai 400,2.14.8 agli 800 spezzano le gambe anche alla giovane mezzofondista veloce presente in Italia. Chiude gli ultimi 150 sulle ginocchia ,ma la beffa purtroppo deve ancora arrivare visto che viene esclusa dalla finale per una manciata di centesimi. 4.18.90 il tempo dell’ultima recuperata contro il 4.1937 di Giulia. Nell’asta femminile Alessandra Lazzari eccellente a 3,85 alla prima prova ,non supera la misura successiva a 3,95 recriminando per il fatale errore commesso all’entrata con l’asticella a 3,60 3,65. Nei 110 ostacoli Claudio Delli Carpini si ripete su tempi a lui usuali,14.12, terminando quarto nella sua serie ,ma rimanendo escluso dalle semifinali per pochi centesimi, visto che l’ultimo dei recuperati è lo spagnolo Erta 14.02. Tommaso Gentili,qui in veste di responsabile del settore marcia,ma anche allenatore di Antonella Palmisano, al termine della gara dei 10 km di marcia maschile, era soddisfatto del comportamento dei due italiani. “Hanno rispettato le previsioni marciando sui loro attuali limiti. Qualche perplessità sul metro di giudizio di giudici,ma è normale che possa accadere”. Massimo Stano ha chiuso al 13°posto con 43.03.58 mentre Giovanni Renò è giunto 16° in 44.11.14. Nell’alto Giuseppe Carollo al secondo tentativo a 2.17 è veramente sfortunato ,ma,visto il prosieguo della gara, difficilmente avrebbe potuto ottenere un piazzamento migliore del 12° con 2.13.
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