CASCIANI, RIZZI, TAVELLI, VITAGLIANO: UN QUARTETTO, UNA GARANZIA
Il maltempo abbattutosi sulla Capitale non ha impedito che la prima prova del Campionato Invernale lanci riscuotesse un riscontro tecnico di buon livello con  gli atleti della CARIRI in bella evidenza. Nel presentare i protagonisti ci sembra doveroso dare la precedenza all’ultima scoperta del settore Giulia Vitagliano, una figlia d’arte in quanto papà Gianmarco è stato uno dei giavellottisti più forti usciti in provincia di Rieti. Tra l’altro anche la zia Liliana ha recitato un ruolo non indifferente nella storia della Studentesca CARIRI che stava muovendo i primi passi. Scoperti a Poggio Moiano dal professor Oliviero Olivieri, sia Gianmarco che Liliana si evidenziarono per la loro polivalenza con risultati di buon contenuto tecnico, ma Giulia ha le carte in regola per oscurare entrambi.
La misura di 32.57 ottenuta domenica scorsa nonostante le condizioni atmosferiche, la inserisce al 23à posto della graduatoria societaria di sempre in una disciplina come il disco che vanta un palmares da far invidia a qualsiasi società italiana. La media delle prime dieci discobole nella storia della studentesca è di 43,97. Fanno parte dell’elenco nell’ordine Valentina Aniballi, Roberta Galluzzi, Monica Valenzi, Elisa Speranza, Laura Berton, Silvia Lomi, Stefania Storace, Paola Formichetti, Valentina D’Urzo, Ilaria Petroni. Si parte dai 50,24 di Valentina Aniballi nel 2004 per scendere al decimo posto con 39,99 di Ilaria Petroni nel 2009. Giulia estroversa, riesce molto bene anche nella velocità e la cosa è garanzia di progresso anche a breve scadenza. Ad aprire il fine settimana per i colori rossoblu era toccato a Simone Falloni, il gigante buono, il ragazzo che lo scorso anno era passato per un raccomandato quando la Società si fece sentire battendo i pugni per il diritto di Simone a vestire la maglia anche a Madrid dopo Novi Sad. L’infelice comportamento del settore tecnico della Federazione non lasciò insensibile il portacolori della CARIRI, che memorizzò quanto accaduto e adesso vuol dimostrare che lui la fiducia la merita e saranno i risultati a rendergli merito. Dopo il 60,63 con 7.210 kg, Simone si è sbizzarrito con i 6 chili sfiorando a più riprese i 67 metri. Obiettivo dell’invernata 70 metri, un’ipoteca alla trasferta in Canada. In ripresa anche Andrea Bernardoni, messi da parte gli acciacchi si prepara a puntare i 60 metri sin dalla seconda fase del Cds quella che definirà i finalisti di San Benedetto del Tronto. Le Marche ormai sono un punto di riferimento insostituibile nel calendario atletico nazionale dal monopolio (purtroppo imposto dalla mancata apertura di Genova) delle Indoor ai lanci, al cross il tutto organizzato in maniera impeccabile e pertanto si inizia il 13 e 14 febbraio con i campionati giovanili Indoor ad Ancona per proseguire il il 27 e 28 con gli assoluti sempre al Pala Indoor che sarà chiamato ad ospitare anche la rappresentativa (GER-FRAS-ITA) Under 21 per finire la stagione invernale il 6 e 7 a San Benedetto con i lanci. Ma torniamo al movimento CARIRI per presentarvi Joseph Figliolini classe 1994, struttura avveniristica, alla prima gara con il giavellotto di 800 grammi e subito vicino ai 50 metri, 48,82 per la precisione. Per Claudia Tavelli un’accoppiata vincente visto che Joseph si allena con Dunia Bontempi la giovane che lo scorso anno fece la differenza nell’affermazione della CARIRI ad Abano Terme. Figliolini e Bontempi due pedine delle squadre allieve che lasciano intendere come il gemellaggio AREA – CARIRI stia producendo risultati confortanti per confermare la realtà rossoblu anche a Vicenza tra le Società che saliranno sul podio sia con il settore maschile che femminile. Sempre nel giavellotto a livello assoluto Francesca Sulpizi sembra aver smaltito l'infortunio che l’ha condizionata per l’intera stagione 2009. L’allieva di Roberto Casciani domenica non è andata oltre i 38.90, ma le condizioni erano tali che non era immaginabile ottenere una misura migliore adesso si punta sulla seconda fase obiettivo i 44 metri. Anche nel disco comincia a farsi giorno visto che Lorenzo Minnozzi continua a crescere , ma soprattutto a migliorare tecnicamente. Il giovane scoperto da Gianni Bayram è troppo innamorato dell’atletica per avere dei dubbi che nel giro di tre anni non andrà sopra i 50 metri. Per ultimo abbiamo lasciato il più giovane, ma forse il più dotato. Si tratta di Sebastiano Bianchetti, classe 1996, primo anno cadetto, un gigante che plasmato adeguatamente può stravolgere tutti i primati sociali nei lanci. Sebastiano viene dalla scuola media di Contigliano, ha iniziato sotto lo sguardo attento del professor Fabio Granati e adesso è seguito da Gianmarco Vitagliano. Domenica si è cimentato nel disco e improvvisando ha dimostrato di aver buone propensioni anche per questa specialità oltre che per il peso. Allo stadio “Paolo Rosi” hanno gareggiato anche Lisa Bertini 24 metri nel disco, Giampaolo Bucciolini nel martello 32,64 ed Elena Dionisi anche lei nel martello 22,14 nella gara vinta da Silvia Koller con 55,59.
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